Il richiamo NON è un esercizio È SICUREZZA.
Vedo troppi proprietari al parco urlare il nome del cane 10 volte… mentre lui continua a farsi i fatti suoi.
In quel momento state giocando alla roulette russa.
Se il cane non torna al primo richiamo, non è “testardo”.
È in pericolo.
Un’auto, un cane aggressivo o un boccone avvelenato non aspettano il vostro decimo tentativo.
Il richiamo non è un comando che si installa come un software.
È una promessa.
Il cane torna se ha la certezza che, vicino a voi, è al sicuro e accadrà qualcosa di positivo.
Se ogni volta che lo chiamate è per:
• legarlo
• sgridarlo
• portarlo via dal divertimento
State insegnando al vostro cane a scappare da voi.
VE LO DICO CON ONESTÀ:
Se il cane ignora il richiamo, in quel momento il mondo vale più di voi.
Odori, cani, lucertole → 100 Euro
Voi → 10 Euro
Non è colpa del cane.
È il valore della relazione che va ricostruito.
VUOI UN RICHIAMO DI FERRO?
Smetti di essere la “fine del divertimento”.
Il richiamo deve significare:
“Vieni qui, succedono cose belle”
Non:
“Vieni qui e basta.”
DOMANDA
Sii onesto con te stesso.
Se oggi il guinzaglio si spezzasse in mezzo a una strada trafficata…
Metteresti la mano sul fuoco che tornerebbe al primo “Vieni”?
Se la risposta è “No” — o anche solo “Forse” — non aspettare l’incidente.
Il richiamo salva la vita.
San Valentino: Amore o Ossessione?
Siamo nella settimana di San Valentino. Ovunque vedremo cuori, baci e frasi sul “troppo amore”. Ma con i cani devo fare una distinzione scomoda:
Affetto
Ossessione
E NON sono la stessa cosa.
IL PROBLEMA Molti proprietari pensano che questi comportamenti siano amore:
• Cane che ti segue ovunque (anche in bagno)
• Cane che piange appena chiudi una porta
• Cane che va in panico quando esci
Pensiero tipico: “Mi ama così tanto che non può stare senza di me.”
LA REALTÀ TECNICA C’è una differenza enorme tra:
Amare
Aver bisogno
Un cane che non riesce mai a staccarsi non è un cane "troppo innamorato".
È un cane che vive un attaccamento ossessivo.
Significa che:
• Non sa gestire l’ambiente da solo
• Vive in stato di ansia costante
• Ha paura di perdere il suo punto di riferimento
Non è romantico.
È stress.
COSA SUCCEDE DAVVERO Un cane in questo stato spesso:
Non riesce a rilassarsi da solo
Va in iperattivazione quando torni
Dorme male se non sei vicino
Può sviluppare ansia da separazione
IL MIO CONSIGLIO Il regalo più grande che puoi fare al tuo cane per San Valentino non è:
Biscotto a cuore Coccole infinite Giochi nuovi
È una parola sola: AUTONOMIA
Un cane equilibrato:
Sa stare da solo
Sa rilassarsi senza controllo costante
Si fida del fatto che tornerai
L’amore vero rende liberi.
Non crea ossessione.
LA VERITÀ SCOMODA (MA IMPORTANTE) Proteggere un cane non significa tenerlo sempre attaccato a te.
Significa renderlo sicuro anche quando non ci sei.
DOMANDA Voi come siete messi?
Relazione solida
Oppure un po’ di ossessione?
Non fatevi ingannare dalla pioggia e dal cielo grigio di queste settimane. Siamo a Febbraio: il periodo critico è ufficialmente iniziato.
I nidi sui pini sono "maturi" e basta una tregua dal maltempo o un leggero rialzo delle temperature per far scendere le larve a terra. Anzi, attenzione: il vento e la pioggia forte possono far cadere interi nidi dai rami, rendendoli accessibili ai nostri cani anche ora.
Nei parchi e nelle pinete (dal Poetto a Monte Urpinu), occhi aperti.
3 COSE CHE DEVI SAPERE (SUBITO)
COME RICONOSCERLA
Larve marroni/pelose che camminano in fila indiana (da qui il nome "processionaria").
Nidi bianchi simili a "zucchero filato" o bozzoli di cotone sulla cima dei pini.
Regola d'oro: Presenza di pini = LIVELLO DI ATTENZIONE MASSIMO.
PERCHÉ È COSÌ PERICOLOSA? Non è una semplice irritazione. I peli sono urticanti e tossici:
• Bruciano i tessuti molli all'istante.
• Possono necrotizzare lingua e bocca (pezzi di tessuto che muoiono e cadono).
• Provocano edema e rischio di soffocamento.
COSA FARE SE IL CANE ENTRA IN CONTATTO? Il tempo fa la differenza tra la vita e la morte.
NON strofinare la parte (romperesti più peli urticanti peggiorando la situazione).
NON farlo bere se la lingua è già gonfia.
LAVA la bocca con acqua abbondante (a getto, per portar via i peli).
CORRI dal Veterinario IMMEDIATAMENTE!
Il mio lavoro non è solo insegnare esercizi di obbedienza.
È proteggerlo e informare i proprietari dei pericoli che lui non vede.
Il cane non sa cos’è la processionaria. È curioso, vuole annusarla. Tu sai cos'è.
E in passeggiata devi essere il suo filtro di sicurezza, non un accompagnatore distratto al cellulare.
Diciamocelo: solo la pizza riesce a mettere d'accordo tutti e a rendere tutti felici. Il tuo cane, invece, non ha questo obbligo.
Spesso viviamo con l'ansia che il nostro cane debba essere "amico di tutti": deve giocare con ogni cane al parco, deve farsi accarezzare da ogni passante che fa "ma che beloo", deve scodinzolare al mondo intero.
Ma la verità è un'altra: lui non è nato per soddisfare le aspettative degli altri.
Esattamente come noi, anche i cani hanno le loro simpatie, le loro giornate no e il loro sacrosanto diritto alla privacy. Costringerlo a socializzare quando non ne ha voglia non lo rende più "bravo". Lo rende solo più insicuro.
Ecco perché il tuo compito non è fare il PR che organizza incontri, ma il BODYGUARD.
Se vedi che si irrigidisce, si nasconde o evita il contatto: Dillo tu per lui: "Scusi, oggi non vuole essere accarezzato". Non è maleducazione. È rispetto per chi, a differenza di una margherita o una capricciosa, ha una sua personalità e i suoi spazi.
Confessa: Ti è mai capitato di dire di SÌ a qualcuno che voleva toccarlo, anche se sapevi che al tuo cane non andava, solo per non sembrare scortese?
Oggi, terzo lunedì di gennaio, viene chiamato Blue Monday: freddo, feste finite, buoni propositi già in difficoltà. (E oggi in Sardegna ci si mette pure l'allerta meteo! )
Ma chi ha inventato questa cosa ha dimenticato una variabile fondamentale: il Fattore Cane
Chi vive con un cane lo sa: la tristezza dura poco. Ecco perché
UN AIUTO NATURALE ALL’UMORE Passare del tempo con il proprio cane, guardarlo, accarezzarlo, stare insieme, favorisce il rilascio di ossitocina e aiuta a ridurre lo stress. Tradotto: ti senti meglio. E succede davvero.
NESSUNO TI ACCOGLIE COSÌ Può andare male la giornata, ma a casa c’è sempre qualcuno che ti aspetta come se fossi appena tornato da una missione spaziale. E quella gioia è contagiosa.
TI FA USCIRE (O GIOCARE), ANCHE QUANDO NON NE HAI VOGLIA Nei giorni grigi e piovosi come oggi vorresti solo il divano. Lui invece arriva e ti chiede attenzioni. E senza saperlo ti regala movimento, gioco... e un po’ di leggerezza in più.
Quindi altro che giorno più triste dell’anno. Il miglior antidoto al grigiore (e al maltempo!) di gennaio ha quattro zampe e una coda che non smette mai di muoversi.